La Donna osservata da Donato Fusco 2009-2012
la Donna osservata da Donato Fusco 2009-2012

la Donna osservata da Donato Fusco 2009-2012

Mutare l’estetica senza celare l’intraprendenza. Libertà interiori non sottratte alla vista come il corpo, il viso, il capo. Non costrizioni dell’essere, ma dell’apparire. Diritti universali che lasciano la speranza di un mondo consone al volo di essi. Ci sono mali dai quali si può guarire e consapevolezze del dolore. Ci sono occhi, che tra una sbarra ed un’altra, avvistano spazi di libertà se solo qualcuno la aiutasse davvero. Una forza generatrice abusata che la porta a disprezzarsi, a mascherarsi, o forse a camuffare il cupo della carne e dello spirito per poi, lasciarsi alle spalle i propri diritti… quelli del gentil sesso. Una donna variopinta che non si lascia abbindolare da quello che sempre più viene contaminato. Con un’anima che va oltre a quello che si è e a quello che si ha. È in perfetta simbiosi con il creato originale. Leggera tra l’argilla che sembra modellarle il suo essere donna. Accomodata su di un verde per respirare serenità e spensieratezza. Protagonista di un mondo che dovrebbe essere tutelato e valorizzato in ogni tempo ed in ogni luogo.Cristina Longo

Le Donne di Donato Fusco, artista visivo geniale ed attento, riflettono la vita e la condizione di più donne differenti per età ed etnie. La gioventù e la femminilità, l’età matura segnata da antiche fatiche, la gioventù con lo sguardo felino e lucido della nudità spogliata di ogni femminilità che pensa dolorosamente, non soffre, ma bestialmente si ritira nella condizione della donna di oggi. Occhi pieni di grazia, occhi curiosi che non ricercano nulla di preciso se non condannare il povero pensiero stesso che è sospeso nell’aria e senza radici, donne pallide dal volto dolce ed assente, oppure occhi neri lucidi di malinconie e di sopportazione. A volte brilla un profondo e lontano piacere di letizia. Donne senza voce, donne con troppe voci a rincorrere il tempo. Voci che sono lame di dolore e il trucco dell’anima che non partecipa ai lineamenti del viso disegnati da pensieri sempre nutriti dal dolore. La donna, quale creatura vi è più sensibile di questa?Giuliana Ferrara
 

  • Ritratti di Peperoncini è una installazione permanente al Pepem Fabuleum a Satriano di Lucania
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  • Ritratti di Peperoncini
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